Economia

Macingo, la piattaforma del trasporto ingombrante: «In questo periodo noi non ci fermiamo»


La potremmo definire una sorta di «Bla bla car dei trasporti» che connette in modo diretto e semplice i consumatori con i trasportatori. È l’azienda calabrese nata dalla mente dei fratelli Daniele e Samuele Furfaro e dagli sviluppatori Antonio Bonfiglio e Fabio Baleani, fondatori e soci (tra i soci anche Gianandrea Ferrajoli, amministratore delegato di Mecar e presidente di Federauto Trucks in Italia).

La piattaforma

Un’idea innovativa perché fornisce risposte rapide per trasportare ogni tipo di bene rivolto sia a privati che ad aziende. «È una piattaforma che permette l’incontro in tempo reale fra domanda e offerta di trasporto di merci ingombranti — ha spiegato Daniele Furfaro, amministratore delegato di Macingo —. Se da un lato abbiamo privati che richiedono di organizzare il trasporto della loro barca, auto o pianoforte oppure aziende che devono trasportare i propri pallet, dall’altro, attraverso la semplice pubblicazione sulla nostra piattaforma, grazie a un algoritmo, ci sono aziende di trasporto disseminate in maniera capillare su tutto il territorio nazionale che rispondono per esaudire le richieste. I trasportatori, in base alle disponibilità, potranno offrire la loro capacità di carico ed eseguire il servizio». Ma la particolarità è quella di mettere in contatto trasportatori le cui caratteristiche collimino con la domanda pubblicata dall’utente: «per cui una richiesta di prodotti refrigerati in Lombardia verso la Sardegna verrà inoltrata solo a quei trasportatori che hanno un mezzo con cella frigo e percorrono quella rotta» ha aggiunto Furfaro. L’utente inserisce online le informazioni relative al carico e lo scarico e al tipo di merce, in tempi brevissimi (grazie a listini precaricati) riceve un ventaglio di preventivi e con un clic potrà scegliere e acquistare la proposta migliore.

No restrizioni

«E in questo periodo di emergenza Covid-19 noi non ci fermiamo — è il messaggio che Daniele Furfaro vuole trasmettere. — Le merci possono viaggiare senza restrizioni governative e il servizio di trasporto merci viene garantito anche perché i nostri trasportatori viaggiano da soli all’interno dell’abitacolo e con tutti i dispositivi di sicurezza: guanti e mascherine, e non hanno contatti con altre persone, sia durante l’operazione di carico che in quella di scarico»

Il messaggio

Anche attraverso i canali social l’azienda sta cercando di far passare il messaggio che le merci non subiranno ritardi e che il servizio è garantito sul territorio nazionale. «Molte persone chiuse in casa, dopo aver visitato un sito di e- commerce si preoccupano di organizzare il trasporto e pensano sia meglio che passi l’emergenza. Chiedono informazioni sulla piattaforma ma non acquistano il servizio e pensano infatti che tutto sia fermo. Invece noi siamo operativi e rispettiamo i tempi di consegna. Trasportiamo merci non il virus ha aggiunto Furfaro».

La crisi

L’ 85 % del totale della clientela di Magingo è composta da privati che devono organizzare il trasporto dopo aver acquistato un bene online o da persone che si devono spostare per motivi di lavoro e che devono organizzare il trasloco mentre per il 15% sono aziende, soprattutto pmi che hanno bisogno di carichi completi e rotte non ricorrenti. «Ci prediligono perché offriamo una soluzione smart che permette loro di avere subito un prezzo che possono acquistare direttamente online piuttosto che dover gestire un carico attraverso il telefono. — spiega l’ad —Siamo abituati sempre più ad acquistare in rete e ci si dovrebbe aspettare che anche il trasporto merci sia acquistabile sul web». Ma in questo periodo è proprio il 15% legato alle aziende che sta accusando di più il colpo, vista la cristi e le chiusure delle aziende, si spera temporanee che stanno attraversando. «A livello aziendale è la categoria pallet è quella che sta risentendo di più questo momento, insieme alla categoria dei traslochi anche se stiamo parlando sempre del 15% del mercato.

La tempistica

«Speriamo che il rebound sia così forte che ci faccia recuperare queste lievi perdite. Molti trasportatori sono disposti a viaggiare — ha dichiarato Furfaro — I tempi sono generalmente di 5 giorni lavorativi ma nel caso in cui il trasportatore avesse poca merce da portare potrebbero passare 7-8 giorni per eseguire il servizio per dar tempo di riempire il carico in regime di groupage. «Abbiamo operatori e richieste di trasporto, manca la fiducia. Abbiamo tantissima spazio libero sui mezzi che aspetta solo di essere riempito» ha concluso Furfaro



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