Economia

Effetto Covid-19, trimestre nero: ogni giorno «spente» 28 imprese


Mezzogiorno, 18 aprile 2020 – 08:41

Report di Unioncamere, perse in regione 2.471 aziende. A Napoli saldo negativo più alto tra le cinque province, e a Salerno dalla Camera di commercio un piano di aiuti

di Patrizio Mannu

Che la spallata alle piccole e medie imprese il Covid-19 la desse tra Lombardia e Veneto non era previsione da oracolo; era nei fatti. Ma che anche la Campania pagasse dazio al virus — e coì pesantemente — non era scontato. Nel primo trimestre di quest’anno abbiamo perso un quarto delle imprese scomparse nell’intero Sud: 2.471 in Campania (27,4 ogni giorno), 8.479 nel Mezzogiorno, e questo solo da gennaio a marzo di quest’anno. Un trimestre nero che ci fa rivedere come roseo quello dello scorso 2109, quando le imprese chiuse erano “soltanto” 1.474. In Lombardia le imprese “defunte” sono state 4.267, ben 3658 in Veneto.

Saldo peggiore

Unioncamere a livello nazionale parla di 30 mila imprese andate in fumo nel primo trimestre contro le 21 mila dell’anno precedente. «Il bilancio della nati-mortalità delle imprese tra gennaio e marzo di quest’anno — scrive l’associazione che raccoglie le camere di commercio regionali — risente delle restrizioni seguite all’emergenza Covid-19 e rappresenta il saldo peggiore degli ultimi 7 anni, rispetto allo stesso arco temporale. Si tratta di un dato che evidentemente si riflette anche a livello territoriale e settoriale. Gli effetti conseguenti allo stato di eccezionalità in cui l’economia reale si sta muovendo appesantiscono il risultato di un bilancio che nei primi tre mesi dell’anno chiude sempre in rosso per effetto delle chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente».

La débacle campana

Se in regione abbiamo perso in tutto oltre duemila imprese, ad andar peggio è stata Napoli: 1.037 le attività imprenditoriali perse. Seguono Salerno (719), Avellino (334), Caserta (221), Benevento (160). Con riferimento alla forma giuridica, hanno tenuto le imprese di capitali con crescite ovviamente minime, dall’1,36% di Caserta all’1,11% di Avellino. Tutti in territorio negativo i tassi di crescita delle ditte individuali e delle società di persone.

Gli interventi

In un panorama così colpito, c’è la Camera di commercio di Salerno che mette in campo una possibile misura, varando «un intervento a sostegno delle imprese del territorio che stanno subendo gravissimi danni economici a seguito dell’emergenza sanitaria in atto. La giunta camerale, in particolare, ha approvato un bando per il pagamento integrale degli interessi e degli oneri accessori, con un contributo fino a 1.500 euro, sui finanziamenti di importo non superiore a euro 25.000 euro o non superiore ai 120.000 (secondo le prescrizioni del “decreto liquidità”, finalizzati a esigenze di liquidità, consolidamento delle passività a breve, investimenti produttivi. I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese. Il bando sarà pubblicato sul sito web dell’Ente lunedì prossimo e le istanze potranno essere presentate a partire dal prossimo 5 maggio»

Cosa fare

Appare chiaro che a questo punto, se si vuole evitare che il dato — fermo al 31 marzo, quindi in pieno lockdown — cresca ancora è necessario rimettere in moto e liberare le imprese campane. Sarebbe rischioso tenere ulteriormente chiuso il sistema produttivo regionale in grado di generare posti di lavoro, punti di Pil e sviluppo per l’intero territorio.

18 aprile 2020 | 08:41

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