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Roma al lavoro: cinque giocatori per campo a 10 metri di distanza – La Gazzetta dello Sport


Nel protocollo che il club ha sottoposto alla Regione tutte le regole per allenarsi in sicurezza: staff in campo con la mascherina, docce nelle stanze e niente palestra al chiuso

Ripartono giovedì gli allenamenti della Roma e il dirigente Manolo Zubiria, Chief Global Sporting Officer del club, di fatto responsabile anche dell’area di Trigoria, ha spiegato al sito della società nei dettagli il protocollo che dovranno affrontare Dzeko e compagni, compreso Fonseca e lo staff tecnico. “Ci siamo confrontati con gli esperti del Campus Biomedico e abbiamo stilato un protocollo molto dettagliato che è stato anche sottoposto alla Regione Lazio”, ha detto Zubiria.

ISOLATI

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Nel dettaglio, Zubiria spiega che i contatti tra giocatori saranno evitati e quando saranno presenti contemporaneamente saranno a debita distanza: “Li abbiamo divisi in gruppi, che si alterneranno in tre turni. Su ogni campo ci saranno solo quattro calciatori e un membro dello staff, con un medico e un fisioterapista che saranno a disposizione, oltre a un portiere che farà un lavoro specifico. Ci saranno più di 10 metri di distanza tra ogni calciatore. Il lavoro sarà prevalentemente atletico o individuale con il pallone al piede per riprendere il contatto. Lo staff presente in campo indosserà la mascherina”. Poi doccia nelle rispettive stanze singole, nessun momento conviviale e pranzo preparato in appositi cestini monouso.

IN CASO DI FEBBRE

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Zubiria spiega anche cosa succederà in caso un giocatore avrà una temperatura corporea superiore a 37.5: “Se ci troviamo davanti a quella che può sembrare una semplice alterazione legata all’eccessivo caldo, il calciatore verrà messo in una stanza isolata e gli verrà misurata dieci minuti dopo la febbre. Se si dovesse verificare una temperatura superiore a 37.5, verrà inviato a casa e le sue condizioni saranno seguite a distanza dal nostro staff medico che si atterrà alle linee guida del Ministero della Salute”. Niente palestra comune, infine, niente bar e niente spogliatoi: “La palestra verrà allestita all’aperto ed è lì che il singolo calciatore potrà fare un minimo di esercizio in tal senso, dove verrà ugualmente rispettato il distanziamento e il divieto di assembramento. E i magazzinieri consegneranno il materiale all’aperto, con postazioni di lavoro sotto a un gazebo. Tutto questo – conclude Zubiria – con un obiettivo: farci trovare pronti quando arriverà il via libera per gli allenamenti collettivi in sicurezza“.



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