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Elezioni in Francia, sale l’ondata Verde: conquistano le grandi città Male Macron, a Parigi trionfa Hidalgo


Dal nostro corrispondente
PARIGI — Un’ondata verde si leva in Francia, esulta in diretta televisiva la portavoce di Europe Ecologie-Les Verts (EELV), Eva Sas: gli ecologisti ottengono una grande vittoria al secondo turno delle elezioni municipali conquistando citt importanti come Lione (il sindaco sar Grgory Doucet), Bordeaux (Pierre Hurmic), Marsiglia (Michle Rubirola), Strasburgo (Jeanne Barseghian), Poitiers (Lonore Moncond’huy), Besanon (Anne Vignot) e Tours (Emmanuel Denis). Quel che ha vinto stasera la volont di un’ecologia concreta, in azione, ha aggiunto il leader della formazione ambientalista, il deputato europeo Yannick Jadot che vede adesso prendere forma nei fatti una candidatura alle elezioni presidenziali del 2022.

Frenata Macron

Grande delusione nel campo della Rpublique en Marche, il partito di Macron, con la portavoce del governo Sibeth Ndiaye che incolpa le divisioni interne di un movimento che comunque nato appena quattro anni fa, e il ministro Julien Denormandie che aggiunge i francesi ci stanno dicendo che dobbiamo andare pi velocemente, molto pi velocemente sull’ecologia. I macronisti perdono in molte citt ma non a Le Havre, dove si presentava il premier Edouard Philippe che si imposto nettamente sul candidato comunista Jean-Paul Lecoq. Ora Philippe — e soprattutto Macron — dovranno decidere se il primo ministro debba continuare con il ruolo di capo del governo a Parigi o se invece scegliere il municipio della citt portuale della Normandia.

A Parigi

Nella capitale, la quasi scontata affermazione della sindaca uscente Anne Hidalgo (sinistra) ha assunto proporzioni pi grandi del previsto con oltre il 50% dei voti. Hidalgo, che ha battuto Rachida Dati (destra) e Agns Buzyn (LREM) ha tratto vantaggio dalla sua alleanza con il verde David Belliard.

Astensione

Macron, che si detto preoccupato per l’astensione (oltre il 60%) dovr adesso tenere conto del successo verde nella gi prevista formazione di un nuovo governo per gli ultimi due anni del suo mandato.

Perpignan, successo storico dell’estrema destra

Perpignan sar la prima citt con pi di 100 mila abitanti a essere governata da un esponente del Rassemblement national. Louis Aliot, ex compagno di Marine Le Pen, secondo le proiezioni ha ottenuto quasi il 53% dei voti al secondo turno delle elezioni municipali, davanti al sindaco uscente di destra Jean-Marc Pujol che era al potere in citt dal 2009 ma si fermato al 47%. Aliot si presentava a capo di una lista eterogenea, con esponenti venuti anche dalla sinistra, senza il marchio del Rassemblement national. Un modo per allargare il proprio elettorato e superare la barriera del fronte repubblicano, ossia la tradizionale alleanza degli altri partiti contro la formazione lepenista. La strategia ha funzionato e Aliot si affrettato a dichiarare che il primo messaggio che il fronte repubblicano caduto questa sera a Perpignan, e potrebbe cadere altrove domani.

Bordeaux, la disfatta della destra

Dopo 73 anni Bordeaux non avr un sindaco di destra ma l’ecologista di sinistra Pierre Hurmic, che ha battuto il candidato dei Rpublicains Nicolas Florian bench questi fosse arrivato in testa al primo turno e avesse poi ottenuto l’appoggio del candidato macronista Thomas Cazenave. un evento straordinario per la citt atlantica, che nel dopoguerra ha avuto solo due sindaci, entrambi di destra: Jacques Chaban-Delmas e, a partire del 1995, Alain Jupp. Tale era il loro dominio che Chaban-Delmas e Jupp hanno vinto sempre al primo turno, e quindi ieri i cittadini di Bordeaux hanno partecipato al secondo turno per la prima volta. La vittoria di Hurmic quella che forse rappresenta meglio l’avanzata del voto verde in tutta la Francia. Hurmic ha ricevuto l’appoggio di socialisti e comunisti, ed riuscito a vincere nonostante la presenza di un terzo candidato di sinistra, Philippe Poutou.

Lille, dove Aubry vince per un soffio

Smentendo le prime proiezioni, Martine Aubry sar sindaca di Lille per altri sei anni dopo i 19 gi passati alla guida della citt del Nord. L’elezione si giocata per pochi voti, circa 220, e la candidata della sinistra a sorpresa riuscita a vincere per un quarto mandato. A differenza che nella maggioranza delle altre citt, a Lille la sinistra non si era alleata ai verdi, e questo pu avere complicato il raggiungimento dell’obiettivo. Aubry, ex ministra socialista, peso massimo della politica francese, figlia dell’ex presidente della Commissione europea Jacques Delors, ha battuto l’ecologista Stphane Baly che in serata le ha rivolto un saluto repubblicano. Mesi fa Aubry aveva annunciato che non si sarebbe ripresentata, per poi tornare sui suoi passi: Voglio portare a termine la transizione ecologica di Lille, che non potr funzionare se dimentica la questione della giustizia sociale.

28 giugno 2020 (modifica il 28 giugno 2020 | 23:43)

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