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Leggerezza a tavola: quante ne sai sui centrifugati di frutta e verdura?



In vista della prova costume e complice la bella stagione, la voglia di alleggerire l’alimentazione e la bilancia è molta e i frullati di frutta e verdura rappresentano una alimentazione nutrizionalmente valida e capace di regalare benessere al nostro organismo.
L’assunzione di frutta per esempio, grazie al suo alto contenuto in minerali, vitamine e acqua, è un ricostituente naturale, capace di disintossicare e depurare l’organismo regalandoci forza e vitalità.

 

Estratti e centrifugati, la differenza c’è: spesso vengono confusi, ma si tratta di due bevande molto diverse. Il succo ricavato da un estrattore è di qualità maggiore rispetto a quello di una centrifuga in quanto il meccanismo dell’estrattore agisce molto più lentamente consentendo una minore ossidazione dei principi attivi degli ingredienti e una miglior preservazione degli enzimi; al contrario, la centrifuga può a rovinare i principi attivi, facendo perdere in parte la qualità della bevanda ottenuta.

 

A ognuno il suo: per ottenere un centrifugato o un estratto si deve necessariamente utilizzare un apparecchio specifico; la differenza tra estrattore di succo e centrifuga dipende anche dall’ingombro della macchina, perciò bisogna valutare bene lo spazio a disposizione in cucina. Le prestazioni dell’estrattore dipendono da vari fattori: dalla qualità del motore, dei materiali e delle componenti interne che a loro volta condizionano il numero di giri al minuto e dal tempo di lavorazione. 

 

Spremute e succhi di frutta: perfetti quando le temperature si alzano, spremute e succhi da un punto di vista nutrizionale sono più poveri di centrifugati ed estratti, in quanto nella spremuta manuale la cellula vegetale non viene smembrata e quindi il contenuto di enzimi risulta inferiore. Attenzione poi ai succhi già confezionati: il trattamento di pastorizzazione volto a garantire la lunga conservazione distrugge gli elementi attivi e le vitamine termolabili. 

 

Occhio alle quantità: non bisogna farsi trarre in inganno dalla leggerezza e dalla digeribilità dei centrifugati. Queste bevande sono ottime per il nostro benessere, ma solo se consumate nelle giuste dosi. Ricordiamo che la frutta contiene molti zuccheri, quindi un consumo eccessivo non è consigliabile se si vuole perdere peso o se si hanno problematiche quali diabete o iperglicemia. Inoltre, è importante non eccedere anche perché il contenuto di zuccheri può provocare un fastidioso gonfiore addominale e meteorismo.

 

Un giusto mix: se si desidera un centrifugato che contenga sia frutta che verdura, bisogna avere qualche accortezza, perché per la nostra digestione l’insieme degli ingredienti può risultare pesante. Attenzione poi bisogna porre ad alcuni ingredienti se soffriamo di qualche disturbo particolare: per esempio, anche se gustoso, meglio evitare lo zenzero fresco se si soffre di gastrite, perché ricco di oli essenziali che infiammano le pareti dello stomaco; sì a mele, carote e foglie verdi per un centrifugato detox; perfetto l’ananas puro per sgonfiarsi o in abbinamento al finocchio per eliminare il gonfiore addominale. 

 

Un ottimo snack: quanto al consumo, meglio bere il centrifugato lontano dai pasti in quanto rallenta la digestione. Quanto al suggerimento degli esperti, la bevanda ideale va preparata con ingredienti non troppo freddi e mai ingeriti troppo in fretta per consentire non solo di apprezzare il preparato, ma anche di digerire correttamente e regalare un senso di sazietà e soddisfazione senza appensantire.





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