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Nba, Chandler dice no ai Nets: non andrà nella bubble


L’ala si tira fuori (“La famiglia viene prima di tutto”) e conclude così la sua carriera in maglia Nets. Al suo posto torna Justin Anderson

Mentre i Clippers rendono ufficiale l’accordo, nell’aria già da tempo, con Joakim Noah, che proverà a dare il suo contributo a una frontline abbastanza corta (qualche minuto dietro a Zubak e al candidato al premio di sesto uomo dell’anno Harrell il francese dovrebbe ritagliarselo) da New York arriva la notizia di un’altra defezione per la “bubble” di Orlando. Dopo i ”no grazie” al ritorno al basket giocato nel “campus” di Disney World pronunciati da Trevor Ariza, Davis Bertans, Willie Cauley-Stein e Avery Bradley, si aggiunge alla lista anche Wilson Chandler dei Nets. “Per quanto sia difficile non aggregarmi ai miei compagni – comunica il giocatore di Brooklyn – la salute e le necessità della mia famiglia vengono prima”.

E adesso?

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Chandler sarà un free agent e quasi sicuramente lascerà il club newyorchese al termine della stagione, per cui, salvo improbabili cambi di direzione della franchigia, il giocatore ha così ufficialmente concluso la sua carriera in maglia Nets. Considerato che i giocatori che decidono di non partecipare al competizione in scena a Orlando non verranno stipendiati per le partite saltale, il cestista scelto al draft del 2007 dai Knicks rinuncerà a un somma che va dai 200.000 ai 350.000 dollari a seconda naturalmente di quanta strana farà Brooklyn nei playoff. L’assenza di Chandler, per una squadra che naturalmente deve già rinunciare alle sue due stelle Kevin Durant e Kyrie Irving, rappresenta un problema, soprattutto a livello difensivo, non indifferente per i Nets che adesso da ala grande possono contare solamente su Taurean Prince e Rodions Kurucs.

Il sostituto

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Sean Marks così per sostituire Chandler ha deciso di riportare a Brooklyn Justin Anderson che a gennaio aveva firmato un contratto da 10 giorni con la compagine newyorchese, giocando però solamente tre gare prima di ricevere il taglio. Anderson andrà quindi a Orlando con la speranza di trovare un po’ spazio in una squadra con tanti punti interrogativi. Con la deadline di domenica sera le squadre che riprenderanno la stagione da Orlando non potranno più tagliare giocatori e rimpiazzarli. Solamente i Blazers e i Suns, che hanno attualmente un posto libero nel loro roster, potranno quindi accordarsi con un free agent (deadline in questo caso il primo luglio) per portarlo a Disney World. I giocatori che decideranno di non partecipare alla ripresa dei giochi a Orlando possono comunque essere ancora rimpiazzati e lo stesso varrebbe nel caso di una positività al Covid 19 che impedisca a qualche cestista di unirsi alla propria squadra.



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