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Nba, il Covid azzera i Nets: positivi anche Dinwiddie e Jordan


Dopo Chandler, la franchigia newyorchese perde anche altri due big e resta in pratica senza quintetto titolare. La guardia: “Ho febbre e oppressione toracica, non so se potrò esserci”

Piove sul bagnato in casa Nets. Dopo l’annuncio della defezione di Wilson Chandler per la ripresa della stagione nella “bubble” di Orlando, la franchigia newyorchese ha vissuto una serata davvero complicata lunedì. Prima è arrivata la notizia della positività di Spencer Dinwiddie, una positività “pesante” perché condita da sintomi importanti, che mette in forte dubbio la presenza del giocatore a Disneyworld, e poche ore più tardi è toccato a DeAndre Jordan comunicare non solo il contagio al Covid-19 ma anche la sua intenzione di non prendere parte alla spedizione newyorchese in Florida. “Avevamo in programma di andare a Orlando in anticipo per effettuare la preparazione – commenta Dinwiddie – poi la società a deciso di effettuare il training camp a New York. Purtroppo però ho ricevuto la notizia della mia positività e considerato il fatto che ho diversi sintomi, febbre e oppressione toracica, non so se potrò unirmi ai miei compagni a Orlando”.

I big

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La guardia dei Nets, che in questa stagione viaggia con 20.6 punti di media, resterà in quarantena per 14 giorni, poi si sottoporrà a nuovi test, a quel punto deciderà se raggiungere o meno i compagni, ma oggettivamente la cosa appare abbastanza complicata, in Florida. Il programma dei Nets prevede la discesa a Orlando il 7 luglio. Di sicuro non ci sarà DeAndre Jordan che con un post su Twitter ha annunciato sia la positività sia la propria assenza nella “bubble”. “Ho scoperto ieri sera, ed è stato confermato oggi, di essere positivo al Covid. Questo sviluppo non mi permetterà di andare a Orlando per la ripresa della stagione”. Brooklyn così diventa, almeno per il momento, la squadra più falcidiata da infortuni e assenze e a Orlando sarà destinata a fare solamente una passerella, anche se il vantaggio rispetto alla nona classificata, Washington, è tale (sei partite) da far pensare che il club newyorchese arriverà comunque a giocarsi perlomeno il “play-in game”. I Nets in pratica arriveranno a Orlando senza quello che avrebbe potuto potenzialmente essere il quintetto titolare: Irving, Dinwiddie (anche se la sua assenza non è ancora certa), Durant, Chandler e Jordan. Resterà al palo anche l’infortunato Nicolas Claxton, Brooklyn così schiererà sul parquet di Disneyworld una squadra quasi da G-League. Intanto dagli uffici della Olympic Tower di Manhattan filtra un rumor che racconta che la Nba, spronata dall’associazione giocatori a dare un forte messaggio a proposito di giustizia sociale e lotta al razzismo, ha intenzione di dipingere la scritta “Black Lives Matter” su tutti e tre i parquet sui quali si disputeranno gare Nba a Disney World.



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