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Microsoft sarebbe pronta a comprare TikTok, che Trump vuole togliere alla proprietà cinese


Manovre in corso su TikTok, il social network controllato dai cinesi di ByteDance. Secondo indiscrezioni rilanciate dalla tv Fox business e dal New York Times, Microsoft avrebbe avviato una trattativa per acquistare la piattaforma frequentata da 800 milioni di persone in tutto il mondo, e la cui app stata scaricata 2 miliardi di volte. Il Financial Times parla di una trattativa ancora allo stadio iniziale, e colma di ostacoli. TikTok — guidata oggi dal’americano ex Disney Kevin Mayer — stata recentemente valutata 50 miliardi di dollari: 50 volte i profitti previsti per il 2020.

I contatti si sono sviluppati proprio mentre l’Amministrazione Trump sta pensando di mettere al bando la app, considerata una minaccia nazionale: il timore che i dati degli utenti, tra i quali milioni di giovani americani, possano finire nelle mani del governo cinese. Venerd sera il Presidente ha confermato che la situazione in divenire: Stiamo analizzando il caso TikTok, potremmo anche decidere di cancellarlo. Potremmo anche fare qualcos’altro. Ci sono un paio di opzioni. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, Trump sarebbe ormai in procinto di costringere Bytedance alla vendita.

Il governo federale starebbe valutando la possibilit di ordinare a ByteDance di vendere la piattaforma. Occorrerebbe, per, un passaggio giuridico: ByteDance andrebbe inserita nella cosiddetta entity list, l’elenco di societ straniere che possono comprare prodotti o servizi americani solo se ottengono una speciale licenza dalle autorit federali. In questo caso, comunque, lo schema sarebbe pi chiaro. Washington impone la cessione di TikTok, Microsoft sarebbe pronta a rilevarla, entrando in competizione diretta con Facebook.

Interessi politici e logica degli affari, quindi, potrebbero convergere.

Trump medita di ridimensionare in qualche modo il sito almeno dal 20 giugno scorso, il giorno del comizio-flop di Tulsa, in Oklahoma. Un gruppo di ragazzi rivendic il boicottaggio del rally, spiegando di aver prenotato migliaia di biglietti, senza poi presentarsi nel Bok Center di Tulsa. Tutta l’operazione sarebbe stata organizzata e gestita con il passa parola su TikTok.

Sul social centinaia di giovanissimi stanno rispondendo con post e interventi durissimi contro il presidente.

I vertici aziendali, per, si muovono anche con sistemi pi tradizionali, per esempio, assumendo 35 lobbisti incaricati di lavorarsi Amministrazione e Congresso.

Probabilmente l’ingresso di Microsoft potrebbe risolvere il conflitto con la Casa Bianca.

Il New York Times riporta che c’ anche un’altra pista: i fondi di investimento Sequoia Capital e General Atlantic potrebbero acquisire quote consistenti da ByteDance. Sempre che riescano a convincere i cinesi a rinunciare a un business cos brillante.

Anche l’India ha messo al bando TikTok e decine di altre app cinesi, e il comitato Ue per la protezione dei dati (Edpb) sta indagando sul trattamento dei dati dei cittadini europei da parte di Tiktok.

Una guerra tecnologica con disaccoppiamento totale tra Usa e Cina, secondo il capo della tech strategy di Deutscher Bank Apjit Walia, costerebbe 3.500 dollari l’anno nei prossimi 5 anni.





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